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Jon 'Bones' Jones VS Ovince Saint Preux

Ancora una volta, un incontro "inaspettato".

Iron Fist: Quando i Supereroi Incontrano le Arti Marziali

Finn Jones sta imparando il Kung Fu per il suo nuovo ruolo da protagonista.

In Messico le Donne Imparano le Arti Marziali. Per Salvarsi la Vita

Sempre più donne in Messico praticano arti marziali, ma non per sport, né tantomeno per il fitness.

La Battaglia delle Nazioni sta Arrivando!

Se avete sempre sognato di darvele di santa ragione in armatura medievale, questo è lo sport che fa per voi.

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Lifestyle

domenica 10 aprile 2016

La Battaglia delle Nazioni Sta Arrivando!

battle of the nations battaglia delle nazioni
Manca veramente poco! Il 5 maggio, a Praga, si disputa l'evento più atteso dagli amanti del combattimento medievale: la Battaglia delle Nazioni. Cinque giornate di scontri senza esclusione di colpi, dove moderni cavalieri in armatura medievale se le danno di santa ragione. Cosa si poteva chiedere di più emozionante?

Ma vediamo bene in cosa consiste questo spettacolare evento. Lo sport ha la sua origine in Russia, dove da tempo si tengono combattimenti full contact fra persone equipaggiate con armi e armature medievali storicamente accurate. La prima Battaglia delle Nazioni si svolse a Kharkiv, in Ucraina, nel 2009. Oggi, sono almeno 25 i team nazionali, europei e non, ad affrontarsi sul campo di battaglia.

La competizione ha diverse categorie di battaglia:

Duello Triathlon: è un combattimento uno contro uno. Si svolge in tre round, e in ognuno di questi si combatte con un'arma differente. Nel primo round si utilizzano spade lunghe, e dura un minuto e mezzo. Nel secondo si usano invece la spada e uno scudo buckler, non è a tempo, ma su tre attacchi. Il terzo round prevede invece l'uso di spada e scudo standard, e dura anch'esso un minuto e mezzo.

Combattimento Professionale: duello uno contro uno. Lo scontro è composto da tre round da tre minuti ciascuno. Le armi usate sono selezionate precedentemente, e non sono limitate alle spade. 

Cinque contro Cinque: fa parte della categoria "buhurt". Due squadre composte da massimo otto uomini (cinque in campo e tre in riserva), si affrontano su un terreno delimitato. Un combattente è eliminato dallo scontro quando cade a terra. Ci sono tre attacchi, e vince la squadra che per prima ottiene due vittorie.

Categoria Royal: uno scontro di massa che vede affrontarsi due squadre composte da ventuno uomini ciascuna, più sei uomini in riserva. Anche qui, un combattente è eliminato quando cade a terra. Le battaglie continuano finché non restano in piedi solo gli uomini di una squadra.

Tutti contro Tutti: è la battaglia di massa più grande. Tutti i combattenti (anche quelli che non fanno parte di una nazionale) possono prendervi parte. I partecipanti vengono poi divisi in gruppi uguali, ma in modo che i membri di una squadra si trovino nello stesso gruppo. Anche qui, un combattente è eliminato quando cade a terra.

Oltre a queste categorie, ci sono anche quelle che non riguardano il combattimento, come il contest per la miglior arma ed armatura, per il più autentico campo d'armi e un torneo di tiro con l'arco.


Nel 2015 la Russia ha dominato la scena, vincendo praticamente tutte le competizioni, ma ogni anno il gap fra le squadre si fa sempre più sottile, e la battaglia sempre più intensa.

Anche l'Italia ha il suo team, e noi di Martial Planet non possiamo che fargli un augurio di in bocca al lupo! Naturalmente vi terremo aggiornati sull'edizione di quest'anno. 
  

sabato 9 aprile 2016

In Messico le Donne Imparano le Arti Marziali. Per Salvarsi la Vita

In Messico sono sempre più le donne che decidono di imparare un'arte marziale per avere un mezzo di difesa in più. A Ecatepec, una città di 1.6 milioni di abitanti flagellata dal crimine, stanno nascendo sempre più corsi di autodifesa femminile. Negli ultimi anni infatti le violenze contro le donne stanno crescendo in maniera spropositata. 

In questi corsi le allieve imparano a calciare, a colpire punti vitali, a scappare dagli strangolamenti, ad applicare leve articolari e tecniche di disarmo. 

Circa 600 donne sono state uccise negli ultimi quattro anni, nella regione di Città del Messico, e la maggior parte di questi omicidi sono avvenuti proprio ad Ecatepec.

Cadaveri di donne si possono vedere ogni giorno nelle periferie della capitale. Vengono abbandonati ai piedi delle colline, o gettati nei canali. I cadaveri sono spesso bruciati, o riportano i segni di abusi terribili.

Quest'area del Messico contende oggi il primato di luogo più pericoloso per le donne a Ciudad Juarez, città al confine con gli Stati Uniti, tristemente famosa per il suo alto numero di femminicidi. 

"Questi sono crimini che mostrano un chiaro odio verso le vittime in quanto donne", ha dichiarato Maria de la Luz Estrada, direttrice dell'Osservatorio Nazionale dei Cittadini sul Femminicidio.

Arteaga è una ragazza determinata a non entrare nelle statistiche sul femminicidio, ed è per questo che ha passato gli ultimi cinque anni ad allenarsi nel Tang Soo Do, un'arte marziale Coreana, presso la Xtreme Martial Arts Academy, che si trova in un quartiere povero e sottosviluppato di Ecatepec.

La sua comunità è sconvolta da "una violenza estrema, con donne stuprate e uccise", dichiara, ricordando come una sua nipotina fu uccisa all'età di 15 anni.

Le lezioni le hanno insegnato "ad essere sempre preparata, e ad osservare tutto".

Il suo istruttore, Mario Ramirez, afferma che "non c'è legge ad Ecatepec, ma loro non sanno che noi sappiamo come difenderci".


Fabiola Zamora è una ragazza di 15 anni, e segue i corsi per una ragione ben precisa: "ho visto come le ragazze vengono portate via alla mia scuola, e così ho pensato che dovessi imparare a difendermi, in un modo o nell'altro". E lei non è nemmeno l'allieva più giovane.

All'età di 9 anni, Kenya conosce già i pericoli che si annidano nella sua citta, e teme di essere "rapita e fatta a pezzi". È per questo che è da un anno che studia arti marziali, per non essere rapita.

Al posto di prendere lezioni di danza, impara come una donna possa difendersi dalle aggressioni, sperando di "riuscire a sopravvivere".

E come darle torto, visto che in una nazione di 120 milioni di persone, almeno il 47% delle donne dai 15 anni in su è stato vittima di aggressioni ed abusi, secondo i dati del Sistema Nazionale di Sicurezza Pubblica.

Nello Stato del Messico (la regione di Città del Messico), gli ufficiali che si occupano dei femminicidi hanno aperto 257 processi dal 2011, ma solo 72 si sono conclusi con una sentenza.

Il problema è talmente grosso che i 5000 poliziotti che pattugliano l'area non sono abbastanza, afferma Dilcia Garcia, comandante dell'unità anti femminicidi. 

L'anno scorso il governo federale ha dichiarato un'"allerta di genere" ad Ecatepec e in altre 10 municipalità della regione. Nelle intenzioni del governo questa doveva portare a una serie di misure efficaci per combattere il femminicidio.

Garcia tuttavia afferma che i fondi promessi dal governo per attuare queste disposizioni non si sono ancora visti, e che i rapimenti, gli stupri e gli omicidi continuano, perché gli sforzi nella prevenzione del crimine sono falliti ancora prima di cominciare.

Vista la situazione, "è una buona cosa che le bambine e le donne imparino le arti marziali e ad usare un'arma da fuoco", continua Garcia.

Manuel Amador, cordinatore della Rete non governativa sui Femminicidi nello Stato del Messico, afferma che le autorità "non sembrano interessarsi delle vittime" e che "la cultura del machismo si è trasformata in una vera e propria cultura criminale".

Anche a Ciudad Juarez le centinaia di femminicidi hanno spinto le donne a cambiare i loro stili di vita. Molte si organizzano per andare al lavoro in gruppo, mentre altre offrono passaggi gratuiti nei furgoni per minimizzare i pericoli presenti nelle strade.

(Articolo tradotto e riadattato da:  goo.gl/dvBCW4

Iron Fist: Quando i Supereroi Incontrano le Arti Marziali

Netflix e Marvel stanno producendo per il 2017 la serie basata su Iron Fist, uno dei tanti supereroi Marvel, e probabilmente fra quelli meno conosciuti in Italia. Come la maggior parte degli altri eroi Marvel, anche Iron Fist all'inizio non aveva nessun super potere. Durante un viaggio in Cina, dove la sua famiglia venne uccisa, Iron Fist (il cui nome da civile è Danny Rand) si ritrova in una dimensione parallela, dove impara a combattere e dimostra un talento senza eguali. Infatti, sorpasserà presto il suo maestro, e imparerà ad usare il suo Chi, per rendere le sue abilità marziali veramente devastanti.

La sinossi ufficiale della serie infatti recita così: dopo che la sua famiglia incontra un tragico destino durante una spedizione in Cina, il giovane Rand viene adottato dalle persone della mistica città di K’un-Lun, dove gli viene insegnato uno stile di combattimento magico. Anni dopo, ritornerà a New York per combattere il crimine.

Per il ruolo di protagonista è stato scelto Finn Jones, aka Ser Loras Tyrell nella serie Il Trono di Spade. Jones ha dichiarato che il suo ruolo in Iron Fist gli ha dato l'ispirazione per approfondire sia le arti marziali che il Buddismo, in modo da rendere il suo personaggio nella maniera più realistica possibile (per quanto il termine realistico non si sposi bene con una serie sui supereroi).

Jones ha dichiarato di aver sempre sognato di poter interpretare un ruolo che unisse la disciplina spirituale alla mentalità da "tipo tosto" di un supereroe. La contraddizione fra questi due elementi sarà, secondo lui, molto divertente da impersonare.

In effetti, anche fra le arti marziali e il Buddismo vi è un'apparente contraddizione, in quanto quest'ultimo rifugge la violenza. Tuttavia, le arti marziali sono in realtà una forma di disciplina mentale, e la loro applicazione pratica deriva dalle necessità dettate da quella che era la vita di tutti i giorni in oriente, molto spesso violenta e influenzata dai molti conflitti presenti all'epoca. E il Buddismo, anche se è fondamentalmente non violento, resta comunque una disciplina pratica e realista.

Jones si sta allenando nel Kung Fu e nel Wushu, oltre che nel Tai Chi, e sta facendo un'allenamento intensivo in modo da avere il fisico adatto al suo ruolo.  Nel fumetto Iron Fist è magro ma muscoloso, uno stereotipo ripreso dai film hollywoodiani di Bruce Lee e Chuck Norris.

Ancora non si sa se questa serie inizierà con il viaggio di Danny Rand in Cina, o se questo sarà narrato attraverso una serie di flashback, come accade ad esempio in Arrow.

Noi di Martial Planet ci auguriamo comunque che le arti marziali, e le filosofie che vi stanno dietro, non vengano troppo banalizzate in questa serie, anche se, trattandosi di supereroi, il rischio è ben presente.

Per scoprirlo, dovremo comunque attendere il 2017.       

mercoledì 6 aprile 2016

Jon 'Bones' Jones VS Ovince Saint Preux - UFC 197

mma ufc jones saint preux

Sembra proprio che noi fan delle MMA ci dovremo abituare a questo modo di fare. L'attesissimo incontro fra Jon 'Bones' Jones e Daniel Cormier, protagonisti di una rivalità infuocata, è stato cancellato con brevissimo preavviso, a causa di un'infortunio alla gamba di quest'ultimo. Naturalmente, è stato trovato subito un rimpiazzo.

Insomma, a breve distanza dalla delusione per il mancato incontro tra McGregor e José Aldo che ci ha lasciati tutti a bocca asciutta, il copione sembra ripetersi immutato. Non rientra nello scopo di questo articolo analizzare perché questo modo di fare in fin dei conti danneggia lo sport delle MMA, ma è bene comunque farne un accenno.

Jon Jones è uno dei combattenti più temibili da affrontare nella gabbia, ed essere il rimpiazzo dell'ultimo minuto non dà a Ovince Saint Preux grandi speranze di batterlo. 

Sicuramente il punto forte di Jones è la lotta a terra, e Saint Preux è nettamente inferiore in questo campo. Detto questo, bisogna considerare che anche OSP ha delle caratteristiche che lo rendono pericoloso. Non è uno di quei pugili dallo stile raffinato, ma è abilissimo nel portare colpi potenti che causano il massimo dei danni.

Inoltre, è anche capace di chiudere velocemente le distanze quando colpisce. In precedenza era un giocatore professionista di football americano, e non c'è dubbio che sia uno dei combattenti UFC con la migliore condizione atletica.

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Ovince St. Preux affronta Ryan Jimmo, UFC 174
La strategia di Jones sarà senza dubbio quella di cercare di portare a terra l'avversario, perché è lì che la vittoria sarà più sicura e a portata di mano. Certo, OSp non è facile da prendere né da tenere a terra, ma Jones può contare su un'esperienza maggiore, soprattutto di incontri di alto livello. 

OSP dovrà muoversi con attenzione, per cercare di arrivare agli ultimi round senza aver subito troppi danni, in modo da poter poi avvantaggiarsi maggiormente della sua forma fisica superiore. A quel punto sarà più facile riuscire a sopraffare Jones nello striking. Se OSP riuscisse a cogliere Jones impreparato in quella fase, avrebbe buone possibilità di mandarlo a KO.

Infine, nonostante Jones non sia certo un atleta affidabile, ultimamente sembra aver preso più seriamente gli allenamenti, e dovrebbe essere quindi in grado di arrivare alla fine senza troppi sforzi a livello fisico. In passato era solito iniziare gli allenamenti arrivando grasso e fuori forma, e poi darsi ai party e alle droghe (ricreazionali) anche durante il periodo di allenamento. Comunque sia, è sempre stato in grado di affrontare combattimenti durissimi, e di essere in gran forma la sera degli incontri. Probabilmente in questo momento la sua condizione è addirittura migliore del solito.

Da una parte abbiamo quindi OSP, in grado di essere molto pericoloso per la sua velocità e la sua potenza, nonché per il fatto di essere un atleta dalle caratteristiche totalmente differenti da quelle di Cormier, l'uomo che Jones si era preparato ad affrontare. Tuttavia Jones resta sempre il favorito, per la sua abilità nella lotta, la sua maggior esperienza e il suo condizionamento.

Vedremo se la serata ci riserverà qualche sorpresa inaspettata.
 
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